Il Museo Bardini, luogo di bellezza

Non si finisce mai di scoprire i tesori della città di Firenze. Per esempio visitando il Museo Bardini. Un palazzo d’angolo fra piazza dei Mozzi e via dei Renai era un antico convento e, completamente trasformato con il gusto neoromantico dell’epoca, divenne lo show-room di Stefano Bardini, artista dilettante, restauratore, grandissimo antiquario grazie a un gusto e un fiuto ineguagliabili per il capolavoro.
Il gusto eclettico di Bardini è rivelato sia dall’allestimento che dalla scelta dei pezzi. Un recente restauro ha restitutio alle sale l’aspetto originale, con la sistemazioni dei pezzi testimoniata dall’archivio fotografico realizzato da Bardini stesso e la tinteggiatura di molte pareti nel tipico blu che l’antiquario scelse per mettere maggiormente in risalto i singoli pezzi e che fu imitato in tutta Europa.
C’è una predominanza di statue al piano terra, fra cui spicca la celebre Carità di Tino di Camaino; uno scalone che ricorda moltissimo quello presente nel cortile del Museo Nazionale del Bargello conduce al primo piano, dove si trova l’incredibile Sala delle Madonne, dove fra tutte spicca la Madonna della Mela attribuita a Donatello.
Si possono ammirare poi pannelli di cuoio istoriato, preziose cornici, armi e armature, disegni e dipinti, affreschi staccati, ritratti, tappeti dalle dimensioni colossali e dal valore inestimabile, lastre sepolcrali e bronzetti veneti e toscani.
Il museo ospita anche due pezzi unici, l’originale della statua del Porcellino del Tacca e il Diavolino di Giambologna.

Una vera e propria girandola di oggetti preziosi, assortiti in maniera originale da una persona straordinaria, che seppe valorizzare al massimo l’arte italiana e quella rinascimentale in particolare.
Museo Bardini via dei Renai 37 (Ponte alle Grazie)
aperto lunedì, venerdì, sabato, domenica 11-17
Ingresso: € 5,00, ridotto € 4,00 (18-25 anni; oltre i 65) oppure € 2,00 (4-17 anni)